Alla scoperta di un mondo nascosto: le radici (parte 2)
- 3 dic 2025
- Tempo di lettura: 6 min
Malattie e danni
La sofferenza, lo sviluppo irregolare, i danni causati dalle attività umane, i parassiti e le malattie delle radici possono avere gravi conseguenze per la salute delle piante, e per quanto riguarda gli alberi, anche influire sulla loro stabilità e sicurezza. Sebbene le micorrize siano un esempio di interazione positiva (associazione simbiotica mutualistica) tra un fungo e l'apparato radicale di una pianta, esistono altri funghi che sono patogeni. Questi ultimi hanno un ruolo importante tra le cause di malattie in tutti gli organi delle piante, incluso l’apparato radicale. All'incirca il 70% delle patologie fungine hanno un impatto sulle funzioni, la struttura e sulla composizione delle comunità vegetali 2.
Il fungo ascomicete Ceratocystis platani, agente del cancro colorato del platano, inizia l’infezione dalle ferite aperte nel legno. Il cancro colorato è molto virulento e letale sia per la pianta colpita direttamente, che per quelle adiacenti, in quanto le ife fungine si trasmettono con il contatto e la fusione delle radici di piante vicine (anastomosi radicale). In natura, i patogeni delle piante possono anche essere trasmessi da vettori quali: insetti, roditori, uccelli e agenti meteorici. Anche le attività umane, ad esempio le operazioni di scavo in prossimità degli alberi, sono causa di ferite alle radici e le incorrette potature sono, purtroppo, il più efficace metodo per favorire le infezioni del fungo 3.
Un’altra grave patologia è provocata dall’Armillaria, causa del marciume radicale fibroso. Armillaria mellea, un fungo molto diffuso che si sviluppa su tessuti morti, meglio conosciuto come chiodino buono, sviluppa le sue ife al colletto delle piante (zona tra le radici e il tronco), creando un reticolo fitto di micelio sotto la corteccia (Foto 1), molto caratteristico e dall’intenso aroma di fungo, che porterà alla morte la pianta e al disfacimento del legno. La scelta della specie arborea e la corretta messa a dimora, specialmente in ambiente urbano, in modo da evitare il ristagno dell’acqua meteorica, possono prevenire gli attacchi di questo fungo.

Foto 1 Armillaria mellea, fungo parassita che provoca il marciume radicale
Foto: Rosser1954.
L’unica difesa di tipo preventivo da Armillaria consiste nell’utilizzo di funghi antagonisti, in particolare Trichoderma harzianum 4. Altri agenti fungini di carie bianca del legno, appartengono al genere Ganoderma: questi non attaccano direttamente le radici, ma penetrano da ferite accidentali (Foto 2) o di potatura e si diffondono sino al colletto delle piante; lo stesso vale per la specie Perenniporia fraxinea (Foto 3), che attacca il bagolaro, l'olmo, diverse specie di quercia, il tiglio e la robinia.
Oltre ai funghi patogeni, numerosi invertebrati possono compromettere gravemente le radici, quali larve di lepidotteri, coleotteri e nematodi.
Un caso storico di insetto letale per le piante è rappresentato dalla Fillossera della vite, l’afide Daktulosphaira vitifoliae, arrivato in Europa nel XIX secolo dal nord America, che distrusse immense aree a vigneto mettendo a rischio la viticoltura dell’intera Europa. Le deformazioni delle radici, o galle, provocate dall’attività di alimentazione dell’insetto, provocano necrosi e uccidono la pianta. La soluzione al problema fu trovata mediante l'innesto della vite europea su portainnesti americani (la cui radice è resistente alla fillossera) salvando così la vitivinicoltura di tutta Europa5.
Anoplophora chinensis (Foto 4), è un coleottero cerambicide conosciuto come tarlo asiatico delle radici, attacca diverse specie di latifoglie, con una preferenza per aceri, ontani, ippocastani, betulle, carpini, noccioli, meli, peri, Prunus, rose, platani, pioppi, salici e olmi. L'insetto non colpisce le conifere.
Le piante attaccate presentano gallerie scavate dalle larve alla base del tronco e nelle radici strutturali, e fori di sfarfallamento degli adulti (Foto 5) e rosure alla base del fusto. Le ferite favoriscono le infezioni di patogeni fungini. L'indebolimento strutturale che ne consegue può portare allo schianto dell'albero, creando situazioni di pericolo, specialmente in ambiente urbano.

L’impatto delle attività umane
Le condizioni di sviluppo delle piante sono determinate dalla gestione e lavorazione dei suoli, fortemente modificati per lo sviluppo dell’agricoltura a partire dal ‘700 e dall’urbanizzazione. Lavorazioni profonde con macchinari pesanti hanno depauperato il terreno, esposto al degrado i nutrienti in superficie e compattato gli strati profondi, impedendone l’aerazione. L’effetto debilitante è facilmente osservabile quando un albero è rovesciato da una tempesta. Si può osservare infatti che le radici hanno assunto una forma a disco, segno che hanno raggiunto una profondità ridotta, con conseguente riduzione della stabilità dell’albero (Foto 6).
Per contro, le radici degli alberi piantumati nei parchi, dove il terreno non è stato lavorato intensamente e dove non subiscono una forte concorrenza da piante vicine, raggiungono le dimensioni della proiezione chioma sul terreno e anche superare di 10 m o più il raggio della corona (Foto 7) 6.

Nelle città, lo spazio a disposizione degli alberi per lo sviluppo delle radici è limitato da costruzioni, manufatti e reti di servizio nel sottosuolo. Il terreno al di sotto di marciapiedi e strade è particolarmente duro per l’azione di compattamento e la presenza di ostacoli come condutture, camere di ispezione, tubazioni; alla lista dei disturbi si devono aggiungere le elevate temperature delle città durante l’estate, l’effetto corrosivo del sale antigelo durante l’inverno e anche le deiezioni dei cani. Tutto questo fa sì che le radici degli alberi nei centri urbani, costrette in spazi inadeguati e in superfici ridotte, non riescano a crescere in modo naturale e a svilupparsi in modo da poter sorreggere il tronco e la chioma 7. Non è sorprendente quindi che qualche pianta cada durante un temporale o a causa del vento forte, poiché l'ancoraggio offerto dalle radici non è adeguato (Foto 8-13).

Resilienza delle piante
La genetica espressa nelle strutture delle piante offre a questi organismi viventi la capacità di sopravvivere persino alle più deleterie azioni dell’uomo. Un esempio è il risultato delle esplosioni delle bombe atomiche sul territorio giapponese nel 1945. Le radiazioni elettromagnetiche portarono alla formazione di una palla di fuoco con temperature vicino al suolo superiori ai 3.000 gradi Celsius, distruggendo costruzioni e ogni forma di vita in un raggio di 1,6 km dalle città 8.

Resilienza delle piante
La genetica espressa nelle strutture delle piante offre a questi organismi viventi la capacità di sopravvivere persino alle più deleterie azioni dell’uomo. Un esempio è il risultato delle esplosioni delle bombe atomiche sul territorio giapponese nel 1945.
Le radiazioni elettromagnetiche portarono alla formazione di una palla di fuoco con temperature vicino al suolo superiori ai 3.000 gradi Celsius, distruggendo costruzioni e ogni forma di vita in un raggio di 1,6 km dalle città 8.
Contrariamente ad ogni previsione, i grandi alberi sono sopravvissuti a questa terribile catastrofe rigermogliando dalle radici. Il nome giapponese di Hibakujumoku (Hibaku: esposto a radiazione, jumoku: albero) indica gli alberi esposti e rinati a Hiroshima e Nagasaki 9. A Hiroshima, emblematico è un salice piangente situato a 370 m dal centro della esplosione che rinacque dalle radici dopo essere stato completamente distrutto in superficie 10.
Gli Hibakujumoku sono monumenti naturali. Tra questi, un eucalipto (Foto 15) prova che l'evoluzione dota la vita degli strumenti necessari per sopravvivere anche alle più grandi calamità provocate dall'uomo. Le piante hanno la capacità di adattarsi e di influenzare gli ambienti nei quali vivono e si sviluppano, di convivere con altre forme di vita, e di restituire alla natura quello che l’uomo in millenni ha stravolto con le sue attività. Una prova è data dal loro adattamento al cambiamento climatico, nel quale gli alberi e le loro radici in particolare, svolgono una funzione primaria nei processi di regolazione e mitigazione. Gli alberi sono nostri alleati e la loro funzione, vitale per la nostra sopravvivenza, richiede una maggiore attenzione e impegno per la loro salvaguardia. È perciò necessario evitarne l’abbattimento indiscriminato, incentivare una corretta manutenzione e nuove piantumazioni favorendo la loro presenza anche in prossimità di strade, parcheggi e costruzioni, soprattutto in ambiente urbano.

Foto 15 Eucalyptus di Hiroshima.
1 - Deacon Jim. Fungi as Plant Pathogens. In: Fungal Biology. (2006). Blackwell publishing Ed. Chapter 14, p.279-308.ISBN 9781405130660
2 - R.J. Rodriguez, R.S. Redman. Fungal Life-Styles and Ecosystem Dynamics: Biological Aspects of Plant Pathogens, Plant Endophytes and Saprophytes, Advances in Botanical Research (1997), 24:169-193, https://doi.org/10.1016/S0065-2296(08)60073-7
3 - A. Navarra, C. Campani. Il Cancro colorato del platano, Ceratocystis platani. (2014). Direzione generale Competitività del sistema regionale e sviluppo delle competenze - Servizio Fitosanitario Regionale - Regione Toscana. https://www.regione.toscana.it/documents/10180/11270546/Cancro+colorato+del+platano.pdf/a2a9590f-1bd3-4c1d-8dfa-147046d987d3
4 - Yedidia, I. et al. Induction of defense responses in cucumber plants (Cucumis sativus L.) by the biocontrol agent Trichoderma harzianum. Appl. Environ. Microbiol. (1999), 65: 1061–1070
5 - Stephen Blackmore. How Plants Work: Form, Diversity, Survival. (2018). IVY PRESS. Chapter 2, Root pest. pp86-87
6 - Peter Wohlleben. In: La saggezza degli alberi. (2017). Garzanti S.r.l. Gruppo editoriale Mauri Spagnol. ISBN 978- 88-11-67554-9
7 - Bennerscheidt C. et al. Root of the Problem - When trees invade pipelines in the right of way. Right of Way. (2011), pp30-34.
9 - Marianna Cisottoò Hibakujumoku. La natura e la sua resilienza. Ripartire dalle radici dopo una bomba atomica. (2024).
10 - Kaushik Patowary. HibakuJumoku: The A-bombed trees that survived Hiroshima. (2013).
Dr. Eugenio Gervasini
Dr.ssa Patricia Pazos








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