Lavandula intermedia: ibridazione e miglioramento genetico nelle lavande perenni
- 5 ago
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La lavanda non è solo una pianta ornamentale da giardino. È, prima di tutto, una delle colture aromatiche più importanti al mondo per la produzione di oli essenziali.
Specie come Lavandula angustifolia, Lavandula latifolia e soprattutto gli ibridi Lavandula intermedia sono alla base di una filiera che unisce agricoltura, industria cosmetica e profumeria.
Tra le piante perenni più diffuse nella produzione vivaistica europea le lavande moderne, nate tutte da ibridi, si possono raggruppare nell’ibrido di specie Lavandula intermedia, comunemente chiamata “lavandino” che rappresenta un caso esemplare di miglioramento genetico andando a creare un ibrido di specie che prendono il meglio dai genitori. Questi ibridi, nati dall'incrocio tra L. angustifolia e L. latifolia, combinano la vigoria e la produttività di oli della prima con la rusticità della specie montana latifolia, ottenendo individui triploidi che non producono seme vitale e si propagano esclusivamente per via vegetativa.
La sterilità degli ibridi interspecifici costituisce un presupposto interessante, sia dal punto di vista agronomico che commerciale, gli ibridi sterili, infatti, non concentrano tutte le loro energie nella creazione dei semi, ma nella produzione di oli.

Ogni clone così selezionato può essere tutelato da diritti di privativa del costitutore (PBR in inglese), garantendo all’ibridatore il controllo della varietà attraverso tutto il percorso della filiera produttiva.
In questo contesto si inserisce l'attività di B&S Plants LLC, ibridatore nordamericano che ha ottenuto due varietà di particolare rilievo, oggi tutelate anche a livello europeo.
Nuove varietà:
Lavandula intermedia ‘Phenomenal’ ('Niko'PBR, EU 40231) è oggi considerata il punto di riferimento della categoria con grandi impieghi anche in Europa.
La selezione ha privilegiato il portamento compatto e stabile — caratteristica raramente garantita negli ibridi di L. intermedia — la resistenza al freddo, fino a -25°C e la tolleranza all'umidità, fattori critici nelle produzioni in area continentale.
A differenza delle cultivar tradizionali, così come della specie L. angustifolia, Phenomenal non tende ad aprirsi al centro con il tempo, mantenendo la forma ordinata nel lungo periodo.
Questa compostezza nel portamento è apprezzata sia dal punto di vista paesaggistico che produttivo.
Piante ordinate sono più facili da manutenere in giardino e permettono la raccolta a macchina delle infiorescenze terminali.
Lavandula intermedia ‘Sensational!’ ('Tesseract'PBR, EU 69549) rappresenta un'evoluzione ulteriore: fioritura più abbondante, steli più lunghi e un profilo aromatico marcato, caratteristiche che la rendono particolarmente adatta alla produzione di fronde recise e all'uso ornamentale in vaso di grande formato. Avendo fiori più grandi e sterili la resa è maggiore sia in giardino che per la produzione industriale.

Tecniche colturali:
La coltivazione in vaso di Lavandula intermedia prevede l'utilizzo di substrati molto drenanti, con una componente di pomice non inferiore al 20-30%, e contenitori con fori di drenaggio ampi.
Il formato commerciale più diffuso parte dal vaso 12-14 cm di diametro, fino a raggiunge il vaso da 2-3 litri.
La concimazione deve essere moderata e a basso tenore di azoto per non stimolare una crescita erbacea eccessiva a scapito della lignificazione.
L'irrigazione a goccia, con cicli brevi e ben distanziati, riduce il rischio di marciumi al colletto, patologia frequente in produzione intensiva.
In pieno campo, le varietà Phenomenal e Sensational! esprimono al meglio il loro potenziale su terreni sciolti, calcarei o tendenzialmente alcalini, con pH ideale tra 6,5 e 7,5.
La spaziatura consigliata è di 60-90 cm sulla fila con interfila di 120-150 cm, per garantire arieggiamento e accessibilità meccanica.
La densità di impianto per produzioni orientate all'estrazione di olio essenziale può salire a 2.000/4.000 piante per ettaro.
La potatura annuale post-fioritura, eseguita rimuovendo circa un terzo della vegetazione senza mai incidere il legno vecchio, è determinante per la longevità dell'impianto, che in condizioni ottimali supera facilmente i cinque anni.
Dal punto di vista commerciale, entrambe le varietà trovano impiego non solo in ambito ornamentale ma anche nella filiera estrattiva.
Phenomenal è stata selezionata con un obiettivo produttivo preciso: la resa in olio essenziale, grazie alla densità delle infiorescenze e alla stabilità della biomassa fiorita su più cicli vegetativi.
La sua robustezza in campo — con spaziature di impianto nell'ordine di 2.000/4.000 piante per ettaro nelle produzioni intensive — la rende economicamente interessante per distillatori e produttori di derivati aromatici.
Sensational!, con infiorescenze di dimensioni superiori e steli più lunghi, si presta invece alla produzione recisa e al segmento del fiore secco, dove la resa estetica pesa quanto quella quantitativa. In entrambi i casi, la potatura post-fioritura estiva rimane l'intervento colturale più critico per preservare il legno produttivo e prolungare la longevità dell'impianto oltre i cinque anni.
Il successo commerciale di queste varietà, conferma come l'ibridazione finalizzata al miglioramento delle caratteristiche fondamentali, come nel caso della lavanda gli oli, cioè il profumo, possa trasformare una specie tradizionale in una linea di prodotto versatile.

La capacità di adattarsi sia in termini di esigenze colturali che di molteplicità d’uso - dall’estrazione industriale al paesaggismo – rendono gli ibridi di Lavandula intermedia un valido sostituto ai vecchi ibridi di Lavandula angustifolia.
Matteo Ragni





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